CASTEL GIORGIO

I SUOI ASPETTI NATURALISTICI

Di Antonio Pagliaccia 

 

Sentiero Archeologico

di Antonio Casasoli

 

IL COMUNE DI CASTEL GIORGIO E' SITUATO IN PROVINCIA DI TERNI E SORGE SULL'ALTOPIANO DELL'ALFINA À 559 MT. SUL LIVELLO DEL MARE.

IL SUO TERRITORIO SI DISLOCA TRA LA ZONA DI ORVIETO E QUELLA DI BOLSENA NELLA PARTE SUD-OVEST DELL' UMBRIA MA ASSAI VICINO AL LAZIO ED ANCHE ALLA TOSCANA.

LÀ SUPERFICIE E' DI POCO PIÙ DI 42 KM QUADRATI PER CIRCA 92 KM DI RETE STRADALE. LA DISTANZA DAL CAPOLUOGO DI REGIONE (PERUGIA) E' 87 KM, MENTRE ROMA E TERNI RISPETTIVAMENTE 135 E 90 KM.

LÀ DISLOCAZIONE DELLE SUE VIE E CONTRADE GLI CONFERISCONO L'APPELLATIVO DI "CENTRO MODERNO", IN QUANTO,A DIFFERENZA DI ALTRI CENTRI DELL' UMBRIA, NON DISPONE DI UN ANTICO CENTRO MEDIEVALE.

CASTEL GIORGIO E' FACILMENTE RAGGIUNGIBILE DALL'AUTOSTRADA Al ROMA­MILANO PRESSO IL CASELLO DI ORVIETO DAL QUALE DISTA SOLI 18 KM,MA ANCHE DALLE STRADE STATALI CASSIA E MAREMMANA OLTRE CHE DALLA UMBRO­CASENTINESE E DALLA PROVINCIALE CHE COLLEGA CON CASTEL VISCARDO.

LA DISTANZA DAL MAR TIRRENO E' BREVE IN QUANTO MONTALTO DI CASTRO DISTA POCO PIÙ DI 50 KM.

L'AMBIENTE NATURALISTICO NON DI DISCOSTA MOLTO DALLE ZONE COLLINARI DELLA FASCIA APPENNINICA CENTRALE E LE COSTRUZIONI EDILIZIE UN PO' DISTANTI FRA LORO CONFIGURANO UN PAESAGGIO À MISURA D'UOMO, FORSE IDEALE PER VIVERCI, SENZ’ALTRO RIFERITO À COLORO CHE VOGLIONO LASCIARE DA PARTE IL CAOS DELLA VITA CITTADINA E LO STRESS PER VIVERE UNA MIGLIORE QUALITA' DELL'ESISTENZA.

LE STAGIONI PIÙ INDICATE PER VISITARE QUESTO CENTRO SONO SENZ’ALTRO LA PRIMAVERA E L'ESTATE. IN QUESTI PERIODI INFATTI LA NATURA E' PIÙ BELLA CHE MAI, LA FIORITURA DEI NUMEROSI BOSCHI E DELLE GINESTRE DONANO AL PAESAGGIO COLORI DI SUGGESTIVA INTENSITA' RENDENDO L'AMBIENTE SANO E RICCO DI OSSIGENO IDEALE ANCHE PER LA RESPIRAZIONE DI PERSONE ANZIANE.

IN ESTATE GLI AROMI ED I PROFUMI INTENSI DEI FIORI AGRESTI E DELLE VEGETAZIONI SPONTANEE VIVACIZZANO I TONI ED I CONTRASTI DELLE COLORAZIONI DELLA CAMPAGNA CON TRAMONTI ASSAI SUGGESTIVI.

LA MITEZZA DEL CLIMA E LA BONTA' E LA GENUINITA' DEI PRODOTTI DELLA TERRA UMBRA FANNO DI QUESTO PAESE UNA META IDEALE PER TURISTI ITALIANI E STRANIERI, I QUALI OLTRE CHE LÀ NATURA POSSONO COMUNQUE VEDERE ANCHE I RESTI. DEL PASSATO NELLE TOMBE ETRUSCHE DEL "LAUSCELLO", IL CASTELLO DI MONTALFINA, IL PALAZZO VESCOVILE (E' NOTO INFATTI CHE CASTEL GIORGIO E' STATA ANCHE RESIDENZA ESTIVA DEI VESCOVI DI ORVIETO), IL TORRIONE DI MONTIOLO E LA RELATIVA AREA VERDE CON PINETA, ECC.

E' CHIARO CHE NON SI PUÒ' ILLUSTRARE TUTTO QUESTO CON SOLE DUE RIGHE DI PRESENTAZIONE QUINDI DICIAMO AI TURISTI DI VENIRCI À VISITARE ANCHE NELLE NUMEROSE MANIFESTAZIONI CULTURALI E TRADIZIONALI COME LA FESTA DEL PATRONO S.PANCRAZIO (11 E 12 DI MAGGIO),DEL COMPATRONO S.GIORGIO IL 23 DI APRILE, NELLE FESTE RIONALI ESTIVE CIVILI E RELIGIOSE E NELLE SAGRE PAESANE DOVE SI POSSONO GUSTARE PIATTI TRADIZIONALI E MODERNI À PREZZI CONVENIENTI.

Sentiero archeo-turistico

Palazzo Sannesio, Montiolo, Montalfina.

Il sentiero sopra indicato,titolabile anche "Di Castello in Castello"sriveste un'importanza storico-turistica di notevole rilievo .Innanzi tutto perché toccherebbe le tre mete più interessanti di Castel Giorgio, i tre palazzi-castelli che hanno dato origine al Comune subito dopo l'unità d'Italia. Il Comune di Castel Giorgio nasce infatti dopo l'unione di alcune tenute,che erano anche vere e proprie "comunità", fra le quali le tre più importanti erano appunto quelle dei vescovi d'Orvieto che possedevano il palazzo vescovile( pal.Sannesio) e le terre della piana di Castel Giorgio (oggi centro del paese);quella dei Gualtiero,prima,dei Faina, poi, che avevano il palazzo di Montiolo,la "pineta"e i poderi circostanti quella dei Ravizza le cui proprietà comprendevano il castello di Montalfina e le terre poste sul crinale dei colli Volsini. Insieme ovviamente, a Pecorone dove,al tempo, dimorava il casato dei conti Alberici.

Lo stemma del Comune non a caso,è costituito da una verde pianura dalla quale nasce una spiga d'oro,e da tre cime dei monti che rappresentano,appunto:Montiolo, Montalfina, e Pecorone. Insomma Castel Giorgio nasce proprio da una tenuta ecclesiastica e da altre tenute di quella borghesia agraria liberale e spesso anticlericale,che aveva accresciuto le proprie fortune nel periodo napoleonico e durante il Risorgimento.

Questo il valore storico del sentiero.

Dal punto di vista turistico e naturalistico sarebbe invece un sentiero che attraverserebbe la parte forse più bella e raccolta del paese passando attraverso gli impianti sportivi(dove è Presente un fresca area da pic-nic),la Storica Pineta (impiantata nel lontano 1919 dai prigionieri Austriaci della 1° Guerra Mondiale su richiesta del Conte Faina), il crinale dei colli Volsini,con lo stupendo panorama sul bacino del lago di Bolsena,e i boschi e le campagne coltivate della parte più alta del paese. Un sentiero, quindi, troppo interessante e significativo per non essere ben evidenziato e fatto conoscere.